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# Diventare giovani content creator: i consigli di Kaspersky per i genitori per "navigare" in sicurezza
- URL: https://www.techpertutti.com/diventare-giovani-content-creator/
- Published: 2025-09-16T16:00:20.000Z
- Updated: 2025-09-16T16:00:19.000Z
- Description: Poiché sempre più bambini e ragazzi sognano di diventare influencer, gli esperti di Kaspersky hanno creato una guida per i genitori sui principali rischi digitali per i giovani creator e spiega come i genitori possano intervenire per mitigarli
- Author: Guglielmo Sbano
- Tags: News

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Oltre il 30% dei bambini della Generazione Alpha sogna di diventare social media creator, e circa **il 32% dei ragazzi tra i 12 e i 15 anni indica lo “YouTuber” come professione ideale**. Per molti, i content creator rappresentano veri e propri modelli di riferimento, e il desiderio di emergere online si manifesta spesso già prima dell’adolescenza. **In questo contesto, il coinvolgimento dei genitori non è solo utile, ma fondamentale.** Quando i genitori scelgono di assumere un ruolo attivo, imparando come funzionano le piattaforme, impostando insieme ai figli le opzioni di privacy e sicurezza, e discutendo apertamente delle regole, il percorso digitale si trasforma in un’esperienza condivisa: i rischi diventano occasioni di apprendimento e i ragazzi possono esprimere la propria creatività in modo più sicuro.

### **Sii curioso, non critico. Mostrare interesse creerà una rete di sicurezza per i ragazzi**

Se un bambino dice di voler diventare YouTuber, è normale che i genitori si preoccupino ma la risposta più costruttiva non è vietarlo, bensì aprire un dialogo. Chiedere perché desidera aprire un profilo, quali contenuti vorrebbe condividere e scoprire insieme gli ultimi trend online, ad esempio attraverso i report Kaspersky, aiuta a entrare nel suo mondo. **Questo atteggiamento ha due grandi vantaggi:** da un lato dimostra attenzione autentica per i suoi interessi, creando fiducia; dall’altro permette di affrontare in modo naturale **temi cruciali come la privacy, i limiti dei contenuti e la gestione del tempo online**.

![a desk with a laptop, keyboard and monitor on it](https://images.unsplash.com/photo-1691040516392-d9700bb4ebce?crop=entropy&cs=tinysrgb&fit=max&fm=jpg&ixid=M3wxMTc3M3wwfDF8c2VhcmNofDE2NXx8ZGlnaXRhbCUyMGNyZWF0b3JzfGVufDB8fHx8MTc1NzkxODAyMnww&ixlib=rb-4.1.0&q=80&w=2000)

Photo by [Pramod Tiwari](https://unsplash.com/@pramodtiwari?ref=techpertutti.com) / [Unsplash](https://unsplash.com/?utm%5Fsource=ghost&utm%5Fmedium=referral&utm%5Fcampaign=api-credit)

Per rendere queste conversazioni più semplici e coinvolgenti, è utile partire da risorse adatte all’età. Un esempio è *L’Alfabeto della Cybersecurity* di Kaspersky, un libro gratuito che aiuta i bambini a familiarizzare con le basi della sicurezza digitale in modo divertente e intuitivo. Grazie a un linguaggio chiaro e illustrazioni colorate, **introduce i concetti fondamentali della sicurezza online** e mostra come riconoscere le truffe, proteggere i propri dati e navigare con maggiore consapevolezza, senza rinunciare alla creatività.

### **Configurare gli account insieme**

Invece di consegnare un telefono e lasciare che i propri figli imparino da soli, è importante prendersi **il tempo necessario per configurare gli account insieme**. Che si tratti di YouTube, TikTok, Instagram o un’altra piattaforma, è importante sedersi con loro e seguire i passaggi fianco a fianco:

- scegliere impostazioni di privacy adeguate (chi può vedere i post, commentare o inviare messaggi);
- disattivare l’impostazione di geolocalizzazione predefinita;
- utilizzare una password forte e unica;
- abilitate l’autenticazione a due fattori (2FA) per una protezione aggiuntiva

Questo non solo reduce il rischio di hacking o esposizione, ma insegna anche ai bambini **buone abitudini di sicurezza digitale** fin dall’inizio.

![a little girl holding a camera up to her face](https://images.unsplash.com/photo-1654102658620-4d160dfae497?crop=entropy&cs=tinysrgb&fit=max&fm=jpg&ixid=M3wxMTc3M3wwfDF8c2VhcmNofDEwN3x8c2hhcmluZyUyMHBpY3R1cmVzfGVufDB8fHx8MTc1NzkxODY0Nnww&ixlib=rb-4.1.0&q=80&w=2000)

Photo by [Raíssa de Paula](https://unsplash.com/@x%5F%5Fraah?ref=techpertutti.com) / [Unsplash](https://unsplash.com/?utm%5Fsource=ghost&utm%5Fmedium=referral&utm%5Fcampaign=api-credit)

### **Insegnare cosa non condividere**

Quando i bambini pubblicano contenuti online, spesso vogliono condividere tutto: dove sono, cosa fanno e con chi sono. Parte del crescere online, però, significa imparare che **non tutte le informazioni devono essere rese pubbliche.** È quindi importante aiutare i propri figli a capire la differenza tra creare e consumare contenuti divertenti ed essere esposto a materiali o attività potenzialmente pericolosi o dannosi. **Questo significa non condividere l’indirizzo di casa, il nome della scuola, gli orari, i programmi delle vacanze o i luoghi frequentati regolarmente.** Questi dettagli possono involontariamente renderli più facili da rintracciare, soprattutto se abbinati a foto, tag di posizione e timestamp.

### **Cercare regolarmente il loro profilo su Google**

Una volta che i ragazzi iniziano a pubblicare post con un nome utente, è importante **monitorarne la visibilità online.** Un modo semplice è cercare regolarmente il suo nickname su Google e sui social media per capire cosa appare. Ci sono foto personali, tag di posizione o commenti che rivelano più di quanto dovrebbero? **Qualcuno ha copiato i suoi contenuti** o ha cercato rubargli l’identità?

### **Avvertire i bambini delle collaborazioni truffa o delle offerte sospette**

Con l’aumentare della visibilità, i giovani creator possono ricevere messaggi da presunti brand che offrono prodotti, sponsorizzazioni o collaborazioni. **Per un bambino può sembrare un sogno**, ma spesso si tratta di truffe. Nella fattispecie, è fondamentale insegnare ai ragazzi di **diffidare da offerte improvvise,** che arrivano tramite DM o e-mail, e che includono link a siti di phishing creati per rubare dati, password o persino informazioni bancarie. Alcuni truffatori chiedono anche **“spese di spedizione” anticipate** per regali inesistenti, o inducono a installare app dannose. Bisogna, inoltre, aiutare i ragazzi a **individuare i segnali di allarme**, come: grammatica scorretta o tono urgente (“agisci subito!”), richieste di informazioni personali o password, link sospetti o siti web poco chiari, account non verificati che fingono di essere brand reali. Per i bambini più piccoli, **è meglio che i genitori gestiscano tutte le interazioni:** lettura dei DM, la valutazione delle offerte dei brand e la risposta alle richieste di collaborazione. **Discutete insieme quali tipi di brand sono appropriati** con cui lavorare e spiegate perché alcune offerte potrebbero non essere così sicure come sembrano.

![a couple of women sitting at a table with a laptop](https://images.unsplash.com/photo-1648737965402-2b9c3f3eaa6f?crop=entropy&cs=tinysrgb&fit=max&fm=jpg&ixid=M3wxMTc3M3wwfDF8c2VhcmNofDgxfHx2aWRlbyUyMGNhbGx8ZW58MHx8fHwxNzU3OTE4ODk1fDA&ixlib=rb-4.1.0&q=80&w=2000)

Photo by [Surface](https://unsplash.com/@surface?ref=techpertutti.com) / [Unsplash](https://unsplash.com/?utm%5Fsource=ghost&utm%5Fmedium=referral&utm%5Fcampaign=api-credit)

### **Parlare con sconosciuti online**

Costruire una community online significa attrarre non solo fan, ma anche persone con **comportamenti inappropriati o manipolatori**. Purtroppo, l’adescamento online è una minaccia reale, soprattutto per i giovani creator, aperti e fiduciosi che condividono dettagli della loro vita. **È importante spiegare che non tutti quelli che sembrano simpatici online hanno buone intenzioni**. Gli adescatori spesso si comportano come “amici solidali”: lodano i contenuti, offrono aiuto o fingono di avere interessi simili. Con il tempo, potrebbero chiedere dettagli personali, foto private o cercare di spostare le conversazioni su piattaforme meno sicure (come chat private, videochiamate o messaggistica crittografata).

> *“Quando un bambino vuole diventare un influencer, sta esprimendo la propria identità e creatività. Come adulti, il nostro ruolo è quello di sostenere questa ambizione, assicurandoci al contempo che comprenda i rischi digitali che derivano dalla visibilità. Strumenti come Kaspersky Safe Kids aiutano i genitori a essere coinvolti senza essere invadenti, offrendo informazioni sulle attività online dei propri figli, gestendo il tempo trascorso davanti allo schermo e avvisandoli dei potenziali pericoli. Con il giusto supporto e un dialogo aperto, possiamo aiutare i giovani creator a far sentire la propria voce senza compromettere la loro sicurezza”,* ha spiegato **Anna Larkina di Kaspersky**.