eBay Recommerce Report 2026: in Italia cresce il second hand digitale e si compra sempre più dall’estero
Il Recommerce Report 2026 di eBay mostra come il second hand stia crescendo in Italia, spinto da risparmio, sostenibilità e acquisti online, con una sempre maggiore apertura verso i venditori internazionali
eBay presenta la sesta edizione del Recommerce Report, lo studio globale che analizza l’evoluzione del mercato del second hand attraverso le risposte di oltre 10.500 consumatori e 1.700 venditori eBay. Il report fotografa un interesse sempre maggiore verso gli acquisti di seconda mano, spinto soprattutto dalla convenienza in un periodo in cui il costo della vita continua a influenzare le abitudini di consumo. A rafforzare questa tendenza sono anche un’offerta sempre più ampia, che rende disponibili prodotti usati in praticamente ogni categoria, e una maggiore attenzione alla sostenibilità, grazie al prolungamento del ciclo di vita degli oggetti e alla riduzione dell’impatto ambientale legato ai consumi.

In Italia cresce il valore del second hand
Il trend trova conferma anche in Italia, dove il 77% degli italiani considera l’acquisto di prodotti di seconda mano importante per le proprie finanze domestiche, una percentuale superiore di 7,6 punti rispetto alla media globale.
Dalla ricerca emergono in particolare tre fattori che spingono i consumatori italiani verso il second hand. Il primo è il risparmio economico, che permette non solo di spendere meno, ma anche di accedere a brand che sarebbero difficili da acquistare a prezzo pieno. A questo si aggiunge una crescente attenzione alla sostenibilità, legata alla riduzione degli sprechi e alla possibilità di prolungare la vita utile dei prodotti. Il terzo elemento è invece la ricerca di rarità e unicità, che porta gli utenti a cercare oggetti da collezione, prodotti vintage e articoli non più disponibili sul mercato.
Il Recommerce Report evidenzia inoltre una forte propensione degli italiani anche verso la vendita di prodotti di seconda mano online. Negli ultimi 12 mesi, infatti, il 43% degli italiani dichiara di aver venduto prodotti usati online, contro il 38% della media globale. La percentuale sale ulteriormente tra i consumatori di età compresa tra 30 e 45 anni, raggiungendo il 51%.
Anche le motivazioni alla base della vendita sono significative. Il 63% degli italiani dichiara di vendere prodotti usati per fare ordine in casa e liberare spazio, mentre il 51% lo fa per ridurre gli sprechi. Per il 43%, invece, la vendita rappresenta soprattutto un'opportunità per ottenere un guadagno extra.
Un mercato dell’usato sempre più digitale e internazionale
Il Recommerce Report 2026 evidenzia una peculiarità del mercato italiano: una forte propensione verso il second hand online. Il 41% dei consumatori italiani ,infatti, acquista prodotti di seconda mano esclusivamente sul web, contro il 28% della media globale. La percentuale cresce ulteriormente tra la Gen Z, raggiungendo il 58%: per i più giovani, il digitale rappresenta quindi il principale canale per accedere al mercato dell’usato.
Gli italiani mostrano inoltre una crescente apertura verso gli acquisti internazionali. Il 50% si dichiara a proprio agio nell’acquistare prodotti di seconda mano da venditori esteri, rispetto al 39% della media globale. Anche le principali barriere del cross-border risultano meno sentite in Italia: dai costi di consegna (34% contro 45% globale) alle condizioni del prodotto (33% vs. 42%), fino a autenticità e sicurezza (31% vs. 41%) e alle difficoltà legate a lingua e pagamenti (18% vs. 27%).
Moda, elettronica e intrattenimento guidano gli acquisti
La crescita del recommerce sembra destinata a proseguire; nei prossimi 12 mesi l’87% degli italiani prevede di acquistare prodotti di seconda mano nella stessa misura o più rispetto a oggi, mentre il 37% dichiara di voler aumentare gli acquisti. Tra la Gen Z la percentuale sale al 43%.
A guidare il mercato è soprattutto l’abbigliamento, scelto dal 35% degli acquirenti, seguito da media e intrattenimento — come vinili, libri e videogiochi — al 30% e dall’elettronica al 26%. Seguono collezionabili e memorabilia (25%), prodotti per casa, cucina e lifestyle (23%) e calzature e sneakers (22%).

Qualità e affidabilità al centro della scelta
Nel mercato del second hand, la fiducia continua a rappresentare un elemento decisivo. Il 31% degli italiani preferisce acquistare da venditori privati, mentre il 24% si affida a venditori professionali ad alto volume, tra cui negozi online, operatori del ricondizionato e power seller.
A fare la differenza sono soprattutto la qualità e l’affidabilità dell’offerta: per il 59% degli intervistati, infatti, è fondamentale trovare una qualità costante e un prodotto realmente corrispondente alla descrizione. Un dato che supera di 5 punti percentuali la media globale.
Il live shopping incuriosisce gli italiani
Tra le nuove modalità di acquisto digitale si fa spazio anche il live shopping, che in Italia presenta ancora ampi margini di crescita. Il 26% degli intervistati conosce il fenomeno ma non ha ancora partecipato a una live, pur dichiarandosi disposto a provarlo. Un ulteriore 19% ha già assistito a una diretta senza effettuare acquisti, mentre il 12% ha già trasformato l’esperienza in un acquisto.
I numeri mostrano quindi un pubblico ancora in fase di esplorazione, ma già interessato a questa nuova modalità di shopping. Un'evoluzione che eBay ha iniziato a intercettare anche in Italia: a febbraio 2026 la piattaforma ha introdotto eBay Live, la propria esperienza di live shopping integrata direttamente nel marketplace.
“Il modo in cui acquistiamo e vendiamo sta cambiando e il second hand è sempre più parte delle abitudini di consumo. eBay ha contribuito a questa evoluzione, mettendo in relazione chi cerca un prodotto con chi vuole dare nuova vita a ciò che possiede" dichiara Silvia Bellomi di eBay Italia e Francia.
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