In autunno i gatti si muovono il 21% in meno: ecco perché cercano il caldo
Con l'arrivo dell'autunno i gatti rallentano i propri ritmi e cercano il caldo di casa. Secondo un'analisi Kippy su quasi 3.000 felini italiani, quelli abituati a uscire riducono la propria attività del 21%, mentre aumenta il tempo dedicato al sonno
L’arrivo dell’autunno cambia le abitudini quotidiane non soltanto delle persone, ma anche dei loro animali domestici. Temperature più basse e giornate sempre più corte influenzano infatti il comportamento dei gatti, soprattutto di quelli abituati a trascorrere parte della giornata all’aperto. A documentare questo fenomeno è Kippy, azienda italiana del gruppo Datamars specializzata nello sviluppo di tracker GPS per cani e gatti, che ha analizzato i dati di attività di quasi 3.000 felini italiani nei mesi di ottobre, novembre e dicembre dello scorso anno.
Dall'analisi emerge quello che è stato definito “effetto termosifone”: con l'arrivo del freddo e il progressivo anticipo del tramonto, i gatti che frequentano gli spazi esterni riducono gradualmente le loro uscite, trascorrendo più tempo al riparo tra le mura domestiche. Un comportamento che, invece, sembra incidere molto meno sulle abitudini dei gatti che vivono prevalentemente in appartamento.

Un'indagine interessante anche dal punto di vista tecnologico: attraverso i dati raccolti dai dispositivi GPS indossabili, è possibile osservare come cambiano gli spostamenti e i livelli di attività degli animali nel corso delle stagioni, trasformando le informazioni raccolte quotidianamente in una fotografia concreta del loro comportamento.
Con il progressivo abbassamento delle temperature, anche le abitudini quotidiane dei gatti cambiano sensibilmente. Le lunghe passeggiate serali tipiche della fine dell'estate lasciano spazio a uscite più brevi e meno frequenti. A confermare questa tendenza sono i dati raccolti da Kippy: a ottobre il gatto italiano percorre mediamente 6.577 passi al giorno, un numero che scende a 5.996 a novembre e arriva a 5.424 a dicembre.

Parallelamente diminuisce l'attività fisica e aumenta il tempo dedicato al riposo. Con l'avanzare dell'autunno, i gatti dormono infatti circa 25 minuti in più al giorno, arrivando a raggiungere una media di 18,1 ore di sonno quotidiano.
Le differenze più evidenti emergono confrontando lo stile di vita degli animali. I gatti che hanno la possibilità di uscire all'aperto registrano una riduzione dell'attività pari al 21%, complice il freddo che li spinge a trascorrere più tempo in casa. Per quelli che vivono esclusivamente in appartamento, invece, le variazioni sono decisamente più contenute: il calo si ferma al 5%.
Anche il giorno della settimana sembra influenzare, seppur in misura limitata, il comportamento dei felini. Il sabato risulta quello caratterizzato dalla maggiore attività, con un incremento del 3% rispetto alla media, mentre tra martedì e giovedì il movimento registra una flessione di circa il 2%. Dati che mostrano come le abitudini dei gatti siano influenzate non soltanto dalla stagione, ma anche dai ritmi della vita quotidiana.

Il rallentamento dell'attività felina registrato durante l'autunno emerge anche osservando il periodo di Halloween e del ponte di Ognissanti appena terminato. Nonostante le tradizionali superstizioni legate soprattutto ai gatti neri e alla notte delle streghe, i dati raccolti da Kippy raccontano una realtà diversa: il 31 ottobre l'attività dei gatti ha registrato una diminuzione del 14%, seguita da un calo del 9% il 1° novembre. Una flessione che, tuttavia, non sembra avere alcun legame con Halloween: il rallentamento era già iniziato il 30 ottobre e si è protratto fino al 2 novembre. A incidere sulle abitudini degli animali sarebbe quindi soprattutto il ponte di Ognissanti, con i suoi cambiamenti nei ritmi quotidiani delle famiglie, piuttosto che la ricorrenza stessa.
Un'attenzione particolare merita anche il momento del crepuscolo, una fascia oraria importante per la sicurezza dei gatti. Tra la fine di agosto e quella di ottobre, il 30% delle uscite dalla zona sicura monitorate da Kippy si è verificato all'alba, mentre il 28% è avvenuto al tramonto. La quota relativa alle ore notturne si è invece fermata al 17%. Percentuali che confermano la natura prevalentemente crepuscolare dei felini, più attivi nelle ore di passaggio tra luce e buio.

Con il ritorno all'ora solare, il tramonto arriva un'ora prima e coincide più facilmente con il momento in cui molti gatti escono o rientrano dalle loro esplorazioni. Una situazione che può aumentare i rischi, soprattutto nelle ore in cui cresce anche il traffico legato al rientro serale delle persone dal lavoro.
Per ridurre i pericoli sono sufficienti alcune precauzioni: anticipare la somministrazione del pasto serale, favorendo il rientro dei gatti prima dell'imbrunire, verificare che siano dotati di microchip e utilizzare, quando opportuno, un collare GPS con inserti riflettenti e sistema di sgancio di sicurezza. Anche una medaglietta identificativa con i recapiti del proprietario può rivelarsi preziosa in caso di allontanamento o smarrimento. Un invito alla prudenza riguarda infine gli automobilisti, chiamati a prestare particolare attenzione alla guida nelle strade residenziali durante le prime ore della sera.
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