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# Preparazione ai test universitari: i dati smontano i miti su come studiano gli studenti italiani
- URL: https://www.techpertutti.com/preparazione-test-universitari-dati-studenti-italiani/
- Published: 2026-04-11T09:00:53.000Z
- Updated: 2026-04-11T09:00:53.000Z
- Description: I dati di una piattaforma digitale rivelano come studiano davvero gli studenti italiani: meno maratone notturne e più costanza. Ecco cosa funziona davvero per superare i test universitari
- Author: Guglielmo Sbano
- Tags: Lifestyle

Con i test per le professioni medico-sanitarie attesi tra novembre e dicembre 2026, e con molti studenti che iniziano a prepararsi già dopo la maturità, si apre la finestra temporale che determinerà le chance di accesso all’università. Per questi giovani, nativi digitali, cresciuti con lo smartphone in mano e abituati a cercare risposte sui social, **il primo posto in cui guardare è spesso il feed**. Su TikTok, #StudyTok conta quasi 4 miliardi di video, su Instagram, #studygram supera i 20 milioni di post. Come in un set, c’è la scrivania ordinata, playlist lo-fi in sottofondo, evidenziatori pastello a volontà, e così, **anche lo studio e la preparazione universitaria sono diventati un contenuto**, pura estetica da ostentare.

[Lavorare nello sport: le 10 professioni del futuro più richiesteUn giovane su tre sogna una carriera nello sport. Dalla tecnologia ai nuovi ruoli digitali, ecco le 10 professioni del futuro che stanno trasformando il settore![](https://static.ghost.org/v5.0.0/images/link-icon.svg)TechpertuttiGuglielmo Sbano![](https://storage.ghost.io/c/06/d9/06d9c689-6336-4a34-9ed2-a59ba4dc9c73/content/images/size/w1200/2026/04/spot-data-manager-hero.jpg)](https://www.techpertutti.com/lavorare-nello-sport-professioni-del-futuro/)

Tuttavia, trasformare l'ansia da prestazione, la difficoltà di concentrazione e la mancanza di un buon metodo di studio in qualcosa da mostrare **non sempre si traduce in risultati migliori**. Lo dimostrano i dati di **TestBuddy** doveemerge che tra gli studenti che hanno completato almeno 5 simulazioni, il **61% migliora il proprio punteggio rispetto alle prime sessioni** e per 1 studente su 4 il miglioramento supera i **10 punti su 100**. Chi usa la piattaforma per almeno un mese, inoltre, ottiene in media +4 punti, il 50% in più rispetto a chi la utilizza solo per poche settimane. In media, **bastano 3 simulazioni complete per raggiungere il 60% di correttezza nelle risposte**, una soglia competitiva per la maggior parte dei test di ammissione universitari italiani.

### Quando e come studiano gli studenti italiani

Dall’analisi delle sessioni effettuate sulla piattaforma, emerge che il **31,6% di tutte le sessioni di studio avviene nel pomeriggio**, tra le 14 e le 17, la fascia oraria in cui si registrano anche i punteggi più alti, con una **correttezza media del 42,7% alle 9 del mattino**. All'opposto, **solo il 9,3%** **delle simulazioni viene svolto di notte**, tra le 22 e l’una: oltre 20.000 sessioni analizzate nella fascia notturna, con una correttezza media che scende al 26,4%, facendo svanire il mito dello studente notturno. Giorni preferiti? **Il martedì è il giorno più produttivo della settimana**, mentre il sabato quello con meno simulazioni*.* Anche la stagionalità racconta qualcosa di interessante: ad esempio, novembre è il mese più intenso dell'anno, il 21% di tutte le sessioni annuali si concentra qui, ma anche l'estate occupa un posto significativo; ad agosto le simulazioni aumentano del **400% rispetto a giugno**, dimostrando che chi si prepara per i test di Professioni Sanitarie in estate parte in anticipo.

> *“Nei video #StudyTok si vedono ore di studio in timelapse, candele accese e playlist curate. I dati della nostra piattaforma dicono che il momento più produttivo per studiare è alle 17, non a mezzanotte con la musica lo-fi in sottofondo, inoltre, chi studia di notte ottiene in media 3 punti in meno su 100\. Questi dati raccontano che il metodo conta più dell'atmosfera e dell’estetica”,* afferma **Leo Fulvio Bacchilega** di TestBuddy.

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### Cinque abitudini di studio che fanno davvero la differenza

Prepararsi bene a un test di ammissione non vuol dire dover seguire un piano rigido scritto e sperare di tenerlo; piuttosto, significa **sapere ogni giorno qual è la direzione giusta, dove concentrarsi,** costruendo la sessione successiva a partire da come è andata quella precedente. Ecco quindi che gli esperti suggeriscono cinque abitudini che gli studenti possono applicare fin da subito:

- **capire da dove si parte, non dove si vuole arrivare:** prima di aprire un libro, meglio cimentarsi in una prima simulazione così da sapere esattamente qual è l’area in cui si è più forti e dove invece si fa più fatica. Studiare senza saperlo è come guidare senza GPS;
- n**on guardare solo cosa si sta sbagliando, ma anche come si sta sbagliando:** c'è differenza tra sbagliare per ignoranza e sbagliare per insicurezza. Se su una domanda di chimica ci si mette il doppio del tempo, non è perché non si sa rispondere, è che prende spazio l’incertezza. Riconoscere questa differenza cambia completamente la prospettiva sul come si deve studiare una certa materia;
- **allenarsi sulle domande vere del test:** ogni test di ammissione ha una struttura precisa, degli argomenti ricorrenti e dei trabocchetti tipici. Quindi, esercitarsi con quiz specifici e soluzioni commentate è diverso da studiare su manuali generici, perché allena la mente proprio a non incappare in questi modelli ricorrenti e tranelli;
- **pianificare per il giorno dopo e non per i prossimi tre mesi:** i piani di studio rigidi non sono sempre la soluzione migliore, quello che molte volte funziona è sapere ogni sera cosa fare il giorno dopo; tutto sta nell’avere ben chiaro come si sta andando in questo momento, non facendo riferimento a un programma pianificato a settembre;
- **studiare in base alla vita reale, non a quella dello studente ideale:** la preparazione deve partire dalle abitudini, deve tenere conto se si è impegnati al pomeriggio in attività sportive, se si lavora il weekend oppure se si dorme poco durante la settimana. Per questo, è utile fare affidamento a una piattaforma che sia cucita su misura rispetto ai tempi effettivi dello studente, capendo se in quel momento si ha bisogno di una sessione rapida da dieci minuti o di una simulazione completa, senza un formato unico imposto.

> *“In un settore dove spesso si vende l'ansia mascherata da motivazione, i dati della piattaforma dimostrano che chi si prepara con metodo e nei momenti giusti ottiene risultati concreti. È per questo che il tutor AI di TestBuddy dice esattamente cosa fare domani, in base a come sei andato oggi. In questo modo, gli studenti che arrivano al test riposati, sicuri e con un piano reale partono già avanti”,* conclude **Leo Fulvio Bacchilega** *.*