AI in Italia, quasi uno su due la usa ogni settimana: ecco perché

Quasi un italiano su due utilizza l’Intelligenza Artificiale ogni settimana. La ricerca Samsung Trend Radar rivela perché la usiamo, quali benefici riconosciamo e cosa ci aspettiamo dall’AI del futuro

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L’Intelligenza Artificiale entra nella quotidianità degli italiani
L’Intelligenza Artificiale entra nella quotidianità degli italiani: il 46% la utilizza almeno una volta alla settimana, soprattutto per imparare, cercare informazioni e semplificare le attività

L’Intelligenza Artificiale sta diventando un’alleata sempre più presente nella vita quotidiana degli italiani. Quasi uno su due (46%) utilizza strumenti di AI almeno una volta alla settimana, mentre il 24% li consulta quasi ogni giorno. Ma per cosa li utilizziamo davvero? Non soltanto per risparmiare tempo: per molti italiani, l’AI è soprattutto uno strumento per imparare, approfondire argomenti e trovare risposte.

A confermarlo è il nuovo Samsung Trend Radar, realizzato da Toluna a settembre 2026 su un campione di 1.000 italiani maggiorenni. Secondo la ricerca, il 54% degli utilizzatori ricorre all’AI per tradurre testi, ricevere spiegazioni o acquisire nuove conoscenze, mentre uno su due riconosce nella possibilità di capire e imparare uno dei suoi principali benefici. Dati che raccontano come stia cambiando il nostro rapporto con questa tecnologia, sempre più presente tra le abitudini quotidiane.

AI, non solo risposte: gli italiani la usano per imparare e decidere

L’Intelligenza Artificiale viene utilizzata soprattutto per comprendere informazioni e acquisire nuove conoscenze. Secondo il Samsung Trend Radar, il 54% degli utilizzatori ricorre all’AI per tradurre testi, ricevere spiegazioni o imparare cose nuove. Seguono il confronto tra prodotti e alternative (41%) e la scrittura o sintesi di contenuti (37%). Più distanziati la richiesta di consigli (27%), la pianificazione di attività (26%) e l’organizzazione di viaggi (25%).

Tra i benefici percepiti, il 50% degli utenti afferma che l’AI aiuta a capire, approfondire e imparare, mentre il 42% apprezza la possibilità di scoprire nuove idee e prospettive. Il 32% ne valorizza il supporto nelle decisioni e il 31% il risparmio di tempo. Questa funzione si riflette anche nel modo in cui gli italiani percepiscono la tecnologia: il 33% degli utilizzatori considera l’AI una sorta di consulente, mentre il 24% la identifica come un assistente personale.

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Lavoro e studio, l’AI fa risparmiare tempo e semplifica le attività

Nel lavoro e nello studio, l’Intelligenza Artificiale viene utilizzata soprattutto per cercare informazioni (54%) e riassumere documenti (41%). Seguono la traduzione di contenuti e la scrittura di email o testi, entrambe al 36%, l’analisi dei dati (33%) e l’apprendimento di nuove competenze (32%).

Tra i principali benefici, il 41% degli utilizzatori dichiara di completare alcune attività più rapidamente, mentre il 31% riconosce un miglioramento nella qualità e nella chiarezza del proprio lavoro. Per il 30%, inoltre, l’AI facilita l’organizzazione di informazioni e materiali, mentre il 28% permette di ridurre il tempo dedicato alle attività ripetitive.

I dati mostrano come l’AI sia sempre più utilizzata per semplificare la gestione delle informazioni, migliorare l’organizzazione e rendere più efficienti le attività quotidiane, sia professionali sia legate allo studio.

AI del futuro: più aiuto nelle decisioni e promemoria al momento giusto

Come vorrebbero gli italiani l’Intelligenza Artificiale di domani? Soprattutto più utile nella vita quotidiana, capace di aiutare a prendere decisioni (28%), supportare il lavoro e lo studio (27%) e ricordare impegni o informazioni importanti al momento giusto (25%). Seguono il supporto nell’organizzazione delle attività e delle priorità e la semplificazione dei compiti ripetitivi, entrambi indicati dal 22% del campione.

Queste aspettative trovano conferma nell’esperienza di chi utilizza già l’AI: il 68% ritiene che sia utile perché può adattarsi a esigenze diverse nel corso della giornata, mentre il 70% riconosce che persone con stili di vita differenti possono trovare nella tecnologia applicazioni e vantaggi specifici.

L’obiettivo, quindi, non è soltanto ottenere risposte più rapidamente, ma avere un supporto sempre più flessibile e vicino alle esigenze personali, capace di accompagnare le persone tra impegni, informazioni e decisioni quotidiane.

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Galaxy AI e il futuro dell’assistenza intelligente

I risultati del Samsung Trend Radar evidenziano un’esigenza precisa: gli utenti cercano un’Intelligenza Artificiale capace non soltanto di rispondere alle domande, ma anche di semplificare le attività quotidiane, anticipare le necessità e offrire suggerimenti pertinenti al contesto.

È in questa direzione che si muove Galaxy AI, l’ecosistema di funzionalità sviluppato da Samsung. Strumenti come Now Brief e Now Nudge puntano a rendere più immediata la consultazione delle informazioni e l’accesso alle azioni utili, mentre le funzioni di scrittura assistita, traduzione e l’integrazione con Bixby supportano la gestione dei contenuti e la comunicazione.

L’obiettivo è integrare l’AI direttamente nei dispositivi e nelle attività di tutti i giorni, dagli smartphone ai tablet e ai computer, adattando le funzionalità alle diverse esigenze: dalla produttività al multitasking, fino all’apprendimento e alla creazione di contenuti.

La sfida per il futuro sarà quindi rendere l’Intelligenza Artificiale sempre più utile, personalizzata e capace di ridurre i passaggi necessari per completare un’attività, senza aggiungere complessità all’esperienza digitale. Un’evoluzione che dovrà misurarsi non soltanto con le capacità della tecnologia, ma soprattutto con il valore concreto che saprà offrire alle persone.

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